SCHEDA PER LA PREDISPOSIZIONE ENTRO IL 16/01/2017 DELLA RELAZIONE ANNUALE DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE La presente scheda è compilata dal RPC delle pubbliche amministrazioni relativamente all'attuazione del PTPC 2016 e pubblicata sul sito istituzionale dell'amministrazione. Le società e gli altri enti di diritto privato in controllo pubblico nonché gli enti pubblici economici utilizzano, per quanto compatibile, la presente scheda con riferimento alle misure anticorruzione adottate in base al PNA 2013, successivo aggiornamento del 2015 (Determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015) e alle Linee Guida ANAC di cui alla determinazione n. 8/2015, secondo quanto previsto dalle disposizioni transitorie (paragrafo 6).
ID Domanda Risposta (inserire "X" per le opzioni di risposta selezionate) Ulteriori Informazioni (Max 2000 caratteri)
2 GESTIONE DEL RISCHIO
2.A Indicare se è stato effettuato il monitoraggio per verificare la sostenibilità di tutte le misure, obbligatorie (generali) e ulteriori (specifiche) individuate nel PTPC
2.A.1 Sì (indicare le principali criticità riscontrate e le relative iniziative adottate) X Nel mese di dicembre 2016, mediante una apposita applicazione web sul sito dell'USR, è stato effettuato un monitoraggio rivolto alla totalità delle istituzioni scolastiche della regione. In alcuni casi è emersa la necessità di rafforzare le conoscenze sulle modalità di pubblicazione dei dati per assolvere agli obblighi in materia di trasparenza. L'USR sta programmando interventi di formazione/informazione sulla materia.
2.A.2 No, anche se il monitoraggio era previsto dal PTPC con riferimento all'anno 2016
2.A.3 No, il monitoraggio non era previsto dal PTPC con riferimento all'anno 2016
2.A.4 Se non è stato effettuato il monitoraggio, indicare le motivazioni del mancato svolgimento
2.B Indicare in quali delle seguenti aree si sono verificati eventi corruttivi (più risposte sono possibili)
2.B.1 Acquisizione e progressione del personale
2.B.2 Affidamento di lavori, servizi e forniture
2.B.3 Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico diretto ed immediato per il destinatario
2.B.4 Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari con effetto economico diretto ed immediato per il destinatario
2.B.5 Aree di rischio ulteriori (elencare quali) X Area D - Gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio ed area F - Incarichi e nomine.
2.B.6 Non si sono verificati eventi corruttivi
2.C Se si sono verificati eventi corruttivi, indicare se nel PTPC 2016 erano state previste misure per il loro contrasto
2.C.1 Sì (indicare le motivazioni della loro inefficacia) X L'evento si è innescato precedentemente all'adozione del piano.
2.C.2 No (indicare le motivazioni della mancata previsione)
2.D Indicare se è stata effettuata un'integrazione tra il sistema di monitoraggio delle misure anticorruzione e i sistemi di controllo interno
2.D.1 Si (indicare le modalità di integrazione)
2.D.2 No (indicare la motivazione) X Per la numerosità dei soggetti coinvolti (tutte le istituzioni scolastiche della regione) non è stato possibile prevedere un'integrazione tra il sistema di monitoraggio delle misure anticorruzione e i sistemi di controllo interno.
2.E Indicare se sono stati mappati tutti i processi
2.E.1
2.E.2 No non sono stati mappati i processi (indicare le motivazioni) X La mappatura dei processi, come previsto dal cronoprogramma del PTPC, sarà realizzata entro il 2017
2.E.3 No, ne sono stati mappati solamente alcuni (indicare le motivazioni)
2.E.4 Nel caso della mappatura parziale dei processi, indicare le aree a cui afferiscono i processi mappati
2.F Formulare un giudizio sul modello di gestione del rischio (Qualora si ritenesse necessaria una revisione del modello, indicare le modifiche da apportare): Si ritiene di dovere adattare, nel corso del 2017, il modello di gestione del rischi definiti nel PTPC alle particolari caratteristiche dei destinatari del piano, principalmente dovute alla loro numerosità, all'ampia distribuzione nel territorio, all'autonomia gestionale della singola istituzione scolastica rispetto al RPC.
3 MISURE ULTERIORI (SPECIFICHE)
3.A Indicare se sono state attuate misure ulteriori (specifiche) oltre a quelle obbligatorie (generali)
3.A.1 X
3.A.2 No, anche se era previsto dal PTPC con riferimento all’anno 2016
3.A.3 No, non era previsto dal PTPC con riferimento all’anno 2016
3.B. Se sono state attuate misure ulteriori (specifiche), indicare se tra di esse rientrano le seguenti misure (più risposte possibili):
3.B.1 Attivazione di una procedura per la raccolta di segnalazioni da parte della società civile riguardo a eventuali fatti corruttivi che coinvolgono i dipendenti nonché i soggetti che intrattengono rapporti con l’amministrazione (indicare il numero di segnalazioni nonché il loro oggetto)
3.B.2 Iniziative di automatizzazione dei processi per ridurre i rischi di corruzione (specificare quali processi sono stati automatizzati)
3.B.3 Attività di vigilanza nei confronti di enti e società partecipate e/o controllate con riferimento all’ adozione e attuazione del PTPC o di adeguamento del modello di cui all’art. 6 del D.Lgs. 231/2001 (solo se l’amministrazione detiene partecipazioni in enti e società o esercita controlli nei confronti di enti e società)
3.C Se sono state attuate misure ulteriori (specifiche), formulare un giudizio sulla loro attuazione indicando quelle che sono risultate più efficaci nonché specificando le ragioni della loro efficacia (riferirsi alle tipologie di misure indicate a pag. 33 dell'Aggiornamento 2015 al PNA): Nella regione Sicilia la vigilanza e la competenza in ordine alle scuole paritarie è devoluta all'Assessorato dell'istruzione della Regione Siciliana. Questa ha stipulato un protocollo d'intesa con l'USR, a cui è stato affidata l'attività di vigilanza, svolta mediante un piano di visite ispettive effettuate dai Dirigenti Tecnici. L'esito di tali controlli ha evidenziato l'utilità e l'efficacia della misura.
4 TRASPARENZA
4.A Indicare se è stato informatizzato il flusso per alimentare la pubblicazione dei dati nella sezione “Amministrazione trasparente”
4.A.1 Sì (indicare le principali sotto-sezioni alimentate da flussi informatizzati di dati) X il 51% delle Istituzioni scolastiche ha informatizzato il flusso per alimentare la pubblicazione dei dati nella sezione "Ammnistrazione Trasparente"; in particolare il 16% delle scuole ha informatizzato il flusso per tutte le sotto-sezioni, mentre per il restante 84% le principali sotto-sezioni alimentate dal flusso informatizzato sono: Bilanci, Bandi di gara e contratti, Provvedimenti, Disposizioni generali, Personale, Consulenti e Collaboratori e Organizzazione.
4.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTTI con riferimento all’anno 2016
4.A.3 No, la misura non era prevista dal PTTI con riferimento all’anno 2016
4.B Indicare se sono pervenute richieste di accesso civico
4.B.1 Sì (riportare il numero di richieste pervenute e il numero di richieste che hanno dato corso ad un adeguamento nella pubblicazione dei dati) X 14 Istituzioni scolastiche hanno ricevuto richieste di accesso civico: le richieste pervenute sono state 27, di cui 5 hanno dato corso ad un adeguamento nella pubblicazione dei dati.
4.B.2 No
4.C Indicare se sono stati svolti monitoraggi sulla pubblicazione dei dati:
4.C.1 Sì (indicare la periodicità dei monitoraggi e specificare se essi hanno riguardato la totalità oppure un campione di obblighi) X E' stato effettuato un primo monitoraggio a dicembre 2016, rivolto a tutte le istituzioni scolastiche della regione, riguardante un campione di obblighi.
4.C.2 No, anche se era previsto dal PTTI con riferimento all’anno 2016
4.C.3 No, non era previsto dal PTTI con riferimento all’anno 2016
4.D Formulare un giudizio sul livello di adempimento degli obblighi di trasparenza indicando quali sono le principali inadempienze riscontrate nonché i principali fattori che rallentano l’adempimento: La maggior parte delle scuole ha rispettato gli adempimenti realtivi agli obblighi in materia di trasparenza.
5 FORMAZIONE DEL PERSONALE
5.A Indicare se è stata erogata la formazione dedicata specificamente alla prevenzione della corruzione
5.A.1
5.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016 X
5.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
5.B Se non è stata erogata la formazione in materia di prevenzione della corruzione, indicare le ragioni della mancata erogazione: Piano di formazione attualmente in fase di definzione.
5.C Se è stata erogata la formazione in materia di prevenzione della corruzione, indicare quali soggetti tra i seguenti hanno svolto le docenze: (più risposte possibili)
5.C.1 SNA
5.C.2 Università
5.C.3 Altro soggetto pubblico (specificare quali)
5.C.4 Soggetto privato (specificare quali)
5.C.5 Formazione in house
5.C.6 Altro (specificare quali)
5.D Se è stata erogata la formazione in materia di prevenzione della corruzione, formulare un giudizio sulla formazione erogata con particolare riferimento all’appropriatezza di destinatari e contenuti:
6 ROTAZIONE DEL PERSONALE
6.A Indicare il numero di unità di personale dipendente di cui è composta l’amministrazione:
6.A.1 Numero dirigenti o equiparati 816 Dirigenti scolastici
6.A.2 Numero non dirigenti o equiparati 73.576 personale docente 18.008 personale ausiliario, tecnico, amministrativo
6.B Indicare se nell'anno 2016 è stata effettuata la rotazione del personale come misura di prevenzione del rischio.
6.B.1 Sì (riportare i dati quantitativi di cui si dispone relativi alla rotazione dei dirigenti e dei funzionari) X La misura è applicabile solo ai Dirigenti Scolastici: n. 6 incarichi di reggenza sono stati conferiti sulla base del principio di rotazione.
6.B.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
6.B.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
6.C Indicare se l'ente, nel corso del 2016, è stato interessato da un processo di riorganizzazione (anche se avviato in anni precedenti e concluso o in corso nel 2016)
6.C.1
6.C.2 No X
7 INCONFERIBILITÀ PER INCARICHI DIRIGENZIALI D.LGS. 39/2013
7.A Indicare se sono state effettuate verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni rese dagli interessati sull'insussistenza di cause di inconferibilità:
7.A.1 Sì (indicare il numero di verifiche e il numero di eventuali violazioni accertate)
7.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
7.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016 X L’amministrazione centrale su tale tema ha previsto apposito Tavolo tecnico, come riportato nel PTPC 2016/2018
7.B Formulare un giudizio sulle iniziative intraprese per la verifica delle situazioni di inconferibilità per incarichi dirigenziali:
8 INCOMPATIBILITÀ PER PARTICOLARI POSIZIONI DIRIGENZIALI - D.LGS. 39/2013
8.A Indicare se sono state adottate misure per verificare la presenza di situazioni di incompatibilità:
8.A.1 Sì (indicare quali e il numero di violazioni accertate)
8.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
8.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016 X L’amministrazione centrale su tale tema ha previsto apposito Tavolo tecnico, come riportato nel PTPC 2016/2018
8.B Formulare un giudizio sulla misura adottata per la verifica delle situazioni di incompatibilità per particolari posizioni dirigenziali:
9 CONFERIMENTO E AUTORIZZAZIONE INCARICHI AI DIPENDENTI
9.A Indicare se è stata adottata una procedura prestabilita per il rilascio delle autorizzazioni allo svolgimento di incarichi:
9.A.1
9.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
9.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016 X
9.B Se non è stata adottata una procedura prestabilita, indicare le ragioni della mancata adozione L’amministrazione centrale su tale tema ha previsto apposito Tavolo tecnico, come riportato nel PTPC 2016/2018
9.C Indicare se sono pervenute segnalazioni sullo svolgimento di incarichi extra-istituzionali non autorizzati:
9.C.1 Sì (indicare le segnalazioni pervenute e il numero di violazioni accertate) X sono pervenute 5 segnalazioni, di cui 3 accertate
9.C.2 No
10 TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA GLI ILLECITI (WHISTLEBLOWING)
10.A Indicare se è stata attivata una procedura per la raccolta di segnalazione di illeciti da parte di dipendenti pubblici dell’amministrazione:
10.A.1 X
10.A.2 No, anche se la misura era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
10.A.3 No, la misura non era prevista dal PTPC con riferimento all’anno 2016
10.B Se non è stata attivata la procedura, indicare le ragioni della mancata attivazione:
10.C Se è stata attivata la procedura, indicare attraverso quale tra i seguenti mezzi sono inoltrate le segnalazioni:
10.C.1 Documento cartaceo
10.C.2 Email X
10.C.3 Sistema informativo dedicato
10.C.4 Sistema informativo dedicato con garanzia di anonimato
10.D Se è stata attivata la procedura, indicare se sono pervenute segnalazioni dal personale dipendente dell'amministrazione
10.D. 1 Si, (indicare il numero delle segnalazioni) X 13 segnalazioni
10.D.2 No
10.E Se sono pervenute segnalazioni, indicare se esse hanno dato luogo a casi di discriminazione dei dipendenti che hanno segnalato gli illeciti:
10.E.1 Sì (indicare il numero di casi)
10.E.2 No X
10.F Indicare se tramite la procedura di whistleblowing sono pervenute segnalazioni anonime o da parte di soggetti non dipendenti della stessa amministrazione
10.F.1 Sì (indicare il numero di casi) X 5 segnalazioni
10.F.2 No
10.G Formulare un giudizio sul sistema di tutela del dipendente pubblico che segnala gli illeciti indicando le misure da adottare per rafforzare la garanzia di anonimato e la tutela da azioni discriminatorie: La presenza di segnalazioni è un indice di utilità della tutela del dipendente che segnala un illecito. Si ritiene opportuno massimizzare la pubblicità di tale misura.
11 CODICE DI COMPORTAMENTO
11.A Indicare se è stato adottato il codice di comportamento che integra e specifica il codice adottato dal Governo (D.P.R. n. 62/2013):
11.A.1
11.A.2 No (indicare la motivazione) X E’ previsto apposito Tavolo tecnico presso l’amministrazione centrale
11.B Se è stato adottato il codice di comportamento, indicare se sono stati adeguati gli atti di incarico e i contratti alle previsioni del D.P.R. n. 62/2013 e delle eventuali integrazioni previste dal codice dell’amministrazione:
11.B.1
11.B.2 No
11.C Se è stato adottato il codice di comportamento, indicare se sono pervenute segnalazioni relative alla violazione del D.P.R. n. 62/2013 e delle eventuali integrazioni previste dal codice dell’amministrazione:
11.C.1 Sì (indicare il numero delle segnalazioni pervenute e il numero di violazioni accertate)
11.C.2 No
11.D Se sono pervenute segnalazioni, indicare se esse hanno dato luogo a procedimenti disciplinari:
11.D.1 Sì (indicare il numero di procedimenti disciplinari specificando il numero di quelli che hanno dato luogo a sanzioni)
11.D.2 No
11.E Formulare un giudizio sulle modalità di elaborazione e adozione del codice di comportamento:
12 PROCEDIMENTI DISCIPLINARI E PENALI
12.A Indicare se nel corso del 2016 sono pervenute segnalazioni che prefigurano responsabilità disciplinari o penali legate ad eventi corruttivi:
12.A.1 Sì (indicare il numero di segnalazioni pervenute e il numero di quelle che hanno dato luogo all’avvio di procedimenti disciplinari o penali) X Sono pervenute 4 segnalazioni che hanno dato luogo all’avvio di 4 procedimenti
12.A.2 No
12.B Indicare se nel corso del 2016 sono stati avviati procedimenti disciplinari per fatti penalmente rilevanti a carico dei dipendenti:
12.B.1 Sì (indicare il numero di procedimenti) X 50 procedimenti disciplinari
12.B.2 No
12.C Se nel corso del 2016 sono stati avviati procedimenti disciplinari per fatti penalmente rilevanti a carico dei dipendenti, indicare se tali procedimenti hanno dato luogo a sanzioni:
12.C.1 Sì, multa (indicare il numero)
12.C.2 Sì, sospensione dal servizio con privazione della retribuzione (indicare il numero) X 19 sospensioni dal servizio con privazione della retribuzione
12.C.3 Sì, licenziamento (indicare il numero) X 1
12.C.4 Sì, altro (specificare quali) X 1 risoluzione di contratto a T.D. e 1 censura
12.D Se nel corso del 2016 sono stati avviati procedimenti disciplinari per fatti penalmente rilevanti a carico dei dipendenti, indicare se i fatti penalmente rilevanti sono riconducibili a reati relativi a eventi corruttivi (Indicare il numero di procedimenti per ciascuna tipologia; lo stesso procedimento può essere riconducibile a più reati):
12.D.1 Sì, peculato – art. 314 c.p. X 1
12.D.2 Si, Concussione - art. 317 c.p.
12.D.3 Sì, Corruzione per l’esercizio della funzione - art. 318 c.p.
12.D.4 Sì, Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio –art. 319 c.p.
12.D.5 Sì, Corruzione in atti giudiziari –art. 319ter c.p.
12.D.6 Sì, induzione indebita a dare o promettere utilità – art. 319quater c.p.
12.D.7 Sì, Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio –art. 320 c.p.
12.D.8 Sì, Istigazione alla corruzione –art. 322 c.p.
12.D.9 Sì, altro (specificare quali)
12.D.10 No
12.E Se i fatti penalmente rilevanti sono riconducibili a reati relativi a eventi corruttivi, indicare a quali aree di rischio sono riconducibili i procedimenti penali (Indicare il numero di procedimenti per ciascuna area): 1 procedimento penale riconducibile alle aree D - Gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio ed F - Incarichi e nomine.
13 ALTRE MISURE
13.A Indicare se sono pervenute segnalazioni relative alla violazione dei divieti contenuti nell’art. 35 bis del d.lgs. n. 165/2001 (partecipazione a commissioni e assegnazioni agli uffici ai soggetti condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati di cui al Capo I, Titolo II, Libro II, c.p.):
13.A.1 Sì (indicare il numero di segnalazioni pervenute e il numero di violazioni accertate)
13.A.2 No X
13.B Indicare se ci sono stati casi di attivazione delle azioni di tutela previste in eventuali protocolli di legalità o patti di integrità inseriti nei contratti stipulati:
13.B.1 Sì (indicare il numero di contratti interessati dall’avvio di azioni di tutela)
13.B.2 No X
13.C Indicare se è stata effettuata la rotazione degli incarichi di arbitrato:
13.C.1 Sì (specificare se sono stati adottati criteri di pubblicità dell’affidamento di incarichi)
13.C.2 No, anche se sono stati affidati incarichi di arbitrato
13.C.3 No, non sono stati affidati incarichi di arbitrato X
13.D Indicare se sono pervenuti suggerimenti e richieste da parte di soggetti esterni all’amministrazione con riferimento alle politiche di prevenzione della corruzione: (più risposte possibili)
13.D.1 Sì, suggerimenti riguardo alle misure anticorruzione
13.D.2 Sì, richieste di chiarimenti e approfondimenti riguardanti le misure anticorruzione adottate
13.D.3 No X
13.E Formulare un giudizio sulle misure sopra citate specificando le ragioni della loro efficacia oppure della loro mancata adozione o attuazione:
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