Piano della Performance



PIANO TRIENNALE PER LA PERFORMANCE (art. 10, comma 1, lettera “a� del D.L.vo 150/2009)

Il consiglio d’istituto
- visti gli articoli da 4 a 10 del D.L.vo 150/2009 con le limitazioni di cui all’art. 74 comma 4 dello stesso decreto;
- visto il DPCM 26/1/2011;
- viste le delibere dalla CiVIT n° 89, 104, 114 del 2010 e n° 1/2012;
- vista la L. 190/2012; - visto il D.L.vo 33/2013;
- vista la proposta del dirigente scolastico;

ADOTTA IL SEGUENTE PIANO TRIENNALE PER LA PERFORMANCE DI CUI ALL’ART. 10, COMMA 1, LETTERA “A� DEL D.L.vo 150/2009

PREMESSA
In questo documento é riportato il PIANO DELLA PERFORMANCE di cui all'Art. 10, comma 1 lettera "a" del D.L.vo 150/2009, valido il triennio 2014-2016, ma da aggiornare annualmente. Il presente piano tiene conto delle specificità dell’istituzione scolastica, con particolare riferimento:
a) all’articolazione delle competenze interne, articolate come segue:
- indirizzo politico: consiglio d’istituto;
- sviluppo tecnico: a) per l’area didattica:
- elaborazione dell’offerta formativa: collegio dei docenti;
- azione progettuale-attuativa: consigli di intersezione/interclasse/classe;
b) per l’area amministrativa: uffici amministrativi e di segreteria;
- azione gestionale, coordinamento generale, rappresentanza legale e, per gli effetti di cui al D.L.vo 81/2008, datore di lavoro: dirigente scolastico;
b) alle modalità di finalizzazione del fondo disponibile per la contrattazione d’istituto, non essendo stati ancora emanati i provvedimenti governativi per la valutazione della performance individuale del personale scolastico, di tipo “selettivo/premiale�; tutte le attribuzioni conseguono esclusivamente a prestazioni aggiuntive effettivamente rese.

AMBITO DI COMPETENZA

Per effetto dell' Art. 74, comma 4 del predetto decreto e dell’Art. 5 del D.P.C.M. 26/1/2011 “Determinazione dei limiti e delle modalità applicative delle disposizioni del titolo II e III del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, al personale docente della scuola etc�, il quale fa rinvio a futuri ulteriori provvedimenti, non ancora adottati, dal presente piano è esclusa l'area didattica; conseguentemente il piano concerne la sola performance organizzativa ed è articolato in tre ambiti denominati AMBITI DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA (APO).
AMBITI DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA
Gli APO sono:
1) MIGLIORAMENTO DELLA GOVERNANCE D'ISTITUTO;
2) MIGLIORAMENTO DELLA PERFORMANCE STRUMENTALE ALLA DIDATTICA;
  1. MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO E VIGILANZA SUGLI ALUNNI MINORI;
3) TRASPARENZA E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE.

Ciascuno degli ambiti sopra riportati viene esplicitato in maniera analitica attraverso indicatori di performance denominati FATTORI E COMPORTAMENTI STANDARD, che costituiscono le espressioni terminali, osservabili e valutabili, della performance organizzativa, richieste da norme, contratti o conseguenti a "buone pratiche" già validate, che costituiscono i segni diagnostici della qualità della performance. Per l’ambito denominato “TRASPARENZA E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE�, ferma restando la profonda interconnessione strutturale e organizzativa, si fa rinvio ai rispettivi “PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA�, ex Art. 10 del D.L.vo 33/2013 e “PIANO TRIENNALE ANTICORRUZIONE� ex Art. 1, commi 5, 8,9 e 59 della L. 190/2012.

MISURAZIONI E VERIFICHE I "fattori e comportamenti standard" sono definiti in modo che sia sempre possibile verificarne l'effettiva realizzazione, riducendo la misurazione al codice binario SI/NO.

ORGANI DI VERIFICA E MIGLIORAMENTO
Il presente piano prevede l’attribuzione dei compiti di verifica, da effettuarsi sulla base delle specificazioni sopra indicate, ad un sistema di soggetti distribuiti, in modo da ridurre il rischio di auto-referenzialità. Ambiti, "fattori e comportamenti standard", "misurazioni e verifiche" e “organi di verifica e miglioramento� sono riportati nelle tabelle che seguono.

1) MIGLIORAMENTO DELLA GOVERNANCE D'ISTITUTO

FATTORI E COMPORTAMENTI
STANDARD
MISURAZIONI E VERIFICHE
ORGANI DI VERIFICA
E MIGLIORAMENTO
1) nomina dei docenti collaboratori del DS con esplicitazione di compiti e competenze prevista entro il 30/11 di ciascun AS CONSIGLIO D’ISTITUTO RSU
2) nomina dei docenti coordinatori di plesso/sede con esplicitazione di compiti e competenze prevista entro il 30/11 di ciascun AS CONSIGLIO D’ISTITUTO RSU
3) nomina dei referenti di specifiche attività o settori prevista entro il 30/11 di ciascun AS CONSIGLIO D’ISTITUTO COLLEGIO DOC.
4) elaborazione del piano annuale delle attività, incluso il programma di svolgimento degli organi collegiali prevista entro il 30/11 di ciascun AS CONSIGLIO D’ISTITUTO COLLEGIO DOC.
5) elaborazione del piano per la formazione del personale prevista entro il ....... di ciascun AS effettuata CONSIGLIO D’ISTITUTO COLLEGIO DOC.
6) piano per l’organizzazione degli uffici di segreteria con esplicitazione di incarichi e consegne prevista entro il ....... di ciascun AS effettuata DIRIGENTE SCOLASTICO
7) direttiva annuale sui servizi amministrativi e generali prevista entro il ....... di ciascun AS effettuata CONSIGLIO D’ISTITUTO RSU
8) regolamento d'istituto, comprendente la disciplina delle sanzioni disciplinari a carico degli alunni adottato prevista adozione entro il ....... CONSIGLIO D’ISTITUTO DIRIGENTE SCOLASTICO COLLEGIO DOC.

2) MIGLIORAMENTO DELLA PERFORMANCE STRUMENTALE ALLA DIDATTICA
FATTORI E COMPORTAMENTI
STANDARD

MISURAZIONI E VERIFICHE

ORGANI DI VERIFICA E MIGLIORAMENTO

1) piano organizzativo per il personale ATA adottato CONSIGLIO D’ISTITUTO DIRIGENTE SCOLASTICO RSU
2) orari e turni di lavoro definiti DIRIGENTE SCOLASTICO RSU
3) assistente amministrativo che sostituisce il DSGA individuato DIRIGENTE SCOLASTICO RSU
4) rapporti con servizi esterni; a) socio-sanitari b) sociali c) assessorato/i istruzione - con ASL di..........; livello di qualità: buono; difficoltà per l’elevato n° di alunni in carico a ciascun operatore; - con le altre strutture sociosanitarie; livello di qualità: buono - comune/i/provincia di .........; livello di qualità: buono - comune/i provincia di.........; livello di qualità: buono DIRIGENTE SCOLASTICO COLLEGIO DOC.
5) Servizi attivati: a) assistenza di base e ausili materiali ad alunni disabili b) servizio accoglienza pre-scuola c) servizio di accompagnamento alunni a fermata autobus d) piccola manutenzione interna e) gestione sito istituzionale e sezione “amministrazione trasparente� a) attivata b) attivato tramite cooperativa in convenzione b) attivato tramite cooperativa in convenzione c) attivato d) attivato e) attivato tramite docente titolare di FS ex Art. 33 CCNL prevista entro il............... CONSIGLIO D’ISTITUTO COLLEGIO DOC. CONSIGLI DI INTERSEZ./CLASSE DSGA RESPONSABILE PER LA TRASPARENZA
6) Rispetto standard previsti dalla carta dei servizi scolastici documento adottato DSGA
7) Modalità formulazione e esame reclami definita CONSIGLIO D’ISTITUTO
8) Gestione conflitti interni definita nell'ambito a) del contratto integrativo d'istituto; b) nel regolamento d'istituto DIRIGENTE SCOLASTICO DSGA RSU
9) Decertificazione emanata disposizione interna ex direttiva n° 14/2011 del ministro della pubblica amministrazione DIRIGENTE SCOLASTICO DSGA
10) Dematerializzazione avviata procedura per documentazione percorso scolastico alunni on-line DIRIGENTE SCOLASTICO DSGA DOCENTE REFERENTE

3) MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO
E VIGILANZA SUGLI ALUNNI MINORI
OBIETTIVI E STANDARD

MISURAZIONI E VERIFICHE

ORGANI DI VERIFICA E
MIGLIORAMENTO
1) Documentazione: a) documento valutazione rischi b) documento valutazione rischio stress lavoro correlato c) piano di evacuazione d'emergenza a) adottato b) adottato c) adottato RLS ADDETTI SPP
2) Servizi D.L.vo 81/2008: a) prevenzione e protezione con responsabile b) servizio di evacuazione d'emergenza c) servizio di primo soccorso d) RLS a) attivato b) attivato c) attivato d) presente RLS
3) DUVRI per lavorazioni nelle strutture scolastiche da parte di soggetti esterni elaborato RLS ADDETTI SPP
4) Formazione lavoratori e figure sensibili avviata RLS RESPONSABILE SPP
5) Direttiva del DS su sicurezza e vigilanza emanata CONSIGLIO D’ISTITUTO

Il responsabile per la trasparenza
IL DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. Salvatore A. Di Napoli



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